ECHINACEA… immunostimolante!!!

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L’echinacea, grazie alle sue proprietà immunostimolanti, è una delle piante medicinali più ricercate nel panorama fitoterapico italiano.
Il crescente interesse verso l’echincacea deriva dalla sua capacità, in gran parte confermata da studi farmacologici, di aumentare la resistenza alle infezioni virali e potenziare il sistema immunitario. Tutto questo grazie alle sue glicoproteine, alle alchilamidi ma soprattutto al gruppo di polisaccaridi (arabinogalattani e arabinoxilani). Delle proprietà antibatteriche è invece responsabile l’olio essenziale, ricco in terpeni.
Le sue attività farmacologiche sono rapportabili all’insieme di più costituenti, per questo motivo non si conoscono con certezza i singoli princìpi attivi che le sostengono. Si parla più propriamente di quindi di fitocomplesso, cioè l’insieme delle molecole estratte direttamente dalla fonte naturale, compreso il principio attivo.
Gli estratti di echinacea hanno dimostrato importanti azioni antivirali. Tale caratteristica è imputabile sia all’effetto generale immunostimolante, sia alla sua capacità di inibire l’enzima ialuronidasi che degrada l’acido ialuronico nei suoi costituenti fondamentali. Oltre a rappresentare un nutriente essenziale per le cartilagini articolari, questo polisaccaride rientra nella composizione del tessuto connettivo, di cui regola la permeabilità. Molti microrganismi patogeni, così come i veleni dei serpenti, delle api e degli scorpioni, contengono grosse quantità di ialuronidasi. Ciò ne facilita la penetrazione nei tessuti e, di conseguenza, l’azione patogena. Ecco allora che l’echinacea, inattivando questo enzima, protegge l’organismo dai morsi dei serpenti e da alcuni virus. Come spesso accade, i benefici che le erano stati empiricamente attribuiti dalle popolazioni indigene, sono stati confermati dalla scienza.
Se si esaminano risultati di altri studi, ci si accorge che all’azione antivirale concorrono altre proprietà della pianta, conferitole da sostanze diverse. Grazie a tali proprietà, l’echinacea è indicata nella cura di raffreddore, influenza, herpes, bronchiti e come coadiuvante nel trattamento delle infezioni del tratto urinario.
Stimolando l’azione degli ormoni corticosurrenalici, l’echinacea esercita un blando effetto cortisone-simile che spiega le sue discrete proprietà antinfiammatorie ed antiartritiche.
Dallo studio degli estratti di echinacea, si è risaliti ad una sostanza, chiamata 8-pentadecatiene, che sembra possedere, in vivo, un’azione simil-antitumorale diretta. Tale proprietà viene rinforzata dall’azione del fitocomplesso echinacosidico, che sfrutta l’azione immunostimolante della pianta.
Sul mercato, l’echinacea è reperibile in diverse formulazioni: tisane (a base di polvere di radice secca), succo di parti aeree, tintura ed estratti secchi. Le modalità ed i tempi di somministrazione variano da prodotto a prodotto; ottimi risultati si ottengono con l’utilizzo preventivo, che deve cominciare alla comparsa dei primi sintomi associati a stati influenzali e ad altre malattie da raffreddamento.

Precauzioni nell’ uso dell’ Echinacea L’ Echinacea far parte della famiglia delle Asteraceae e se vi sono allergia accertata nei confronti di questa piante ne è fortemente sconsigliato l’uso. Coloro che non tollerano polline o che soffrono di raffreddore da fieno, dovrebbero fare di test prima di assumere composti a base di Echinacea, soprattutto i derivati da pianta fresca. Generalmente gli estratti secchi e le pastiglie sono ben tollerati e non dovrebbero scatenare reazioni allergiche. Il test e’semplicissimo: versare poche gocce di echinacea sul braccio. Se siete allergici in base alla quantità di liquido versato, si avrà una reazione di tipica come bollicine, gonfiore puntini rossi o prurito. In questo caso bisogna evitare l’assunzione.

MES – Nicola Camera