pasta cottura migliore e alternative bioenergy nutrition integratori sportivi alimentazione cuneo
La pasta al dente è molto più digeribile di quella molto cotta, perché la minor digestione degli amidi permette una dismissione più lenta delle molecole di glucosio contenute nell’amido stesso.

Ci sarà quindi un minor impatto sull’indice glicemico e una minore stimolazione alla produzione di insulina Oltre al problema glicemico, bisogno far presente che la pasta stracotta produce Age’s molto più tossici dei radicali liberi per la cellula. Ciò è chiamata reazione di Maillard ovvero interazione tra zuccheri monosaccaridi e gli aminoacidi.

Una via di mezzo, tra la pasta non cotta e la pasta al dente, è la pasta al chiodo. Una cottura molto al dente che prevede la scolatura quando la pasta è ancora in parte cruda al centro e oppone una certa resistenza al taglio. Generalmente questa cottura è usata quando è prevista una mantecatura in padella o al forno di qualche minuto. La pasta, infatti, completerà la cottura in padella insieme al suo condimento.

In commercio troviamo anche la pasta proteica, simile alla pasta tradizionale, ma con un maggior contenuto di proteine vegetali e fibre con meno carboidrati, ideale nell’alimentazione a scopo dimagrante, questa tipologia di pasta va’ cotta per pochi minuti.

Le Spaghettelle Fit non utilizzano protidi della soia ma sono a base di proteine del riso ultrafiltrate con ottimo valore biologico. Sono lavorate artigianalmente e trafilate al bronzo, aiutano la mobilità intestinale e creano un effetto detox. Inoltre rallentano la risposta insulinica mantenendo basso l’indice glicemico. Una porzione ha solo 8 grammi di carboidrati.

Nicola Camera
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on email