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L’adeguata nutrizione e in particolare l’apporto corretto di energia, proteine, vitamine e minerali sono essenziali per mantenere alte le difese naturali del corpo nei confronti dei microrganismi che causano malattie. Qualsiasi carenza causa problemi di salute e un atleta non in salute non esprime il massimo del suo potenziale.
 
  • È universalmente accettato che l’apporto proteico insufficiente (di conseguenza di ferro, zinco, vitamina B6 e B12) si ripercuote sul sistema immunitario con effetto negativo sui linfociti T.
  • La carenze di vitamine A, E, C, B6, B12, acido folico diminuiscono la resistenza del corpo alle infezioni opportunistiche.
  • Ferro e zinco vengono persi col sudore e urine, in particolare negli atleti. Una loro carenza aumenta l’incidenza di malattie infettive. Attenzione: un eccesso di ferro e zinco va ad inficiare le difese immunitarie. Gli integratori di ferro non devono essere assunti nei periodi di infezione.
  • Il consumo di bevande arricchite di carboidrati durante l’esercizio, aiuta non solo a prevenire la disidratazione (che è associata ad un aumento della risposta degli ormoni dello stress) ma anche a mantenere costante la produzione di saliva. Saliva che contiene svariate proteine con proprietà antimicrobiche, come IgA, lisozima, alfa-amilasi. La secrezione di saliva crolla di solito durante l’esercizio, ma un apporto regolare di liquidi può prevenire il fenomeno.
  • Un apporto eccessivo di PUFA (acidi grassi polinsaturi) può potenziare la depressione delle funzioni immunitarie indotte dall’esercizio.
  • Un elevato apporto di acido arachidonico rispetto a quello dei PUFA del gruppo omega-3 può anche influire negativamente sulle infiammazioni e sulle funzioni immunitarie durante e dopo l’esercizio.
  • L’integrazione di Vit C riduce l’incidenza dei sintomi delle infezioni del tratto respiratorio superiore
  • Una eccessiva integrazione di altri antiossidanti non è consigliabile perché inibisce la il sistema naturale di antiossidanti dell’organismo e influisce negativamente sugli adattamenti del corpo all’allenamento.
  • Quando non si hanno a disposizione frutta e verdure fresche occorre considerare l’impiego di integratori multivitaminici/mineralizzanti, sicuramente utili per gli atleti in trasferta
  • Assicurarsi che le riserve di glicogeno vengano ripristinate su base giornaliera e consumare carboidrati durante l’esercizio sono metodi validi per contrastare l’immunodepressione temporanea associata alle sessioni di allenamento unitamente a periodi di recupero adeguato nei microcicli.
  • Vitamina C, probiotici tipizzati, Vitamina D sono allo stato dell’arte medica sportiva gli unici integratori immunostimolanti riconosciuti.
  • Dormire adeguatamente.
  • Non condividere bottiglie, posate, asciugamani.
  • L’allenamento va interrotto se l’atleta presenta febbre o altri sintomi sistemici come dolore muscolare e articolare.

Dott. Fabrizio Tamburini

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