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Il glutatione composto da glicina, cisteina e acido glutammico è una delle molecole più importanti per la detossificazione organica, coinvolto nel fenomeno della resistenza a diverse famiglie di chemioterapici ed agenti alchilanti. La sua azione fisiologica consiste nella coniugazione di diverse sostanze (farmaci, metaboliti, veleni ecc.) al glutatione ridotto per la loro eliminazione dall’organismo.
 
In medicina è considerato un vero e proprio antidoto.
Il tripeptide γ-glutamilcisteinglicina o glutatione (GSH) è, infatti, il regolatore non enzimatico più importante dell’omeostasi redox intracellulare ed è presente ubiquitariamente in tutti i tipi di cellule a concentrazioni millimolari.
 
La glutatione S-transferasi (GST) è considerata una famiglia di super proteine e svolge un ruolo importante nella difesa della cellula dagli insulti esterni…molti studi hanno anche trovato un forte legame tra la resistenza ai farmaci e gli enzimi GST.
Nell’uomo e nei mammiferi sono state identificate e caratterizzate 7 diverse classi di glutatione S-transferasi appartenenti ad un’unica famiglia di enzimi solubili citosolici e, solo recentemente, sono state identificate altre due famiglie di enzimi a localizzazione rispettivamente mitocondriale e microsomiale. Tutte le GSTs hanno la funzione di detossificare sostanze xenobiotiche dannose, come sostanze chimiche cancerogene, sostanze inquinanti ambientali e agenti antitumorali. Tali enzimi svolgono, inoltre, un’azione protettiva contro sostanze potenzialmente tossiche prodotte nella cellula in seguito all’esposizione a contaminanti o al consumo di cibi cotti alla brace (idrocarburi policiclici sviluppali a seguito di reazione di Maillard, nitro tossine e derivati) o contaminati con micotossine o di acqua inquinata.
 
Alcuni effetti scientificamente provati del glutatione:
  • Protegge il sistema immunitario;
  • Inibisce i dannosi effetti collaterali dovuti ad un’esposizione ad alte dosi di radiazione, chemioterapia e raggi X;
  • Agisce positivamente sulla diabete;
  • Previene la degenerazione maculare.
 
Alimenti conteneti glutatione: avocado, cocomero, asparagi, pompelmo, patate, fragole, pomodori, arance, melone, carote, spinaci, pesche.
Attenzione: la cottura distrugge gran parte del glutatione presente negli alimenti naturali.
 
Il NAC o N-acetilcisteina è un precursore del Glutatione in quanto viene utilizzata dall’organismo per ricavarne Cisteina.
Il NAC aumenta i livelli di glutatione ridotto (GSH) e ne riduce la sintesi epatica. Rilascia infatti, per deacetilazione, la cisteina, aminoacido fondamentale per la sintesi di GSH. L’acetilcisteina è risultata efficace nel ripristinare i livelli di glutatione in caso di deficit in diverse condizioni patologiche, incluse l’infezione da HIV e la COPD (Atkuri et al., 2007).
Una consistente quantità di glutatione si assumere dal consumo continuo di epicatechin3 gallate contenute nel thè verde in infusione.
Ottima la sinergia con l’alfa lipoico per una duplice azione antiossidante e di stabilizzazione glicemica.
 
Nicola Camera
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