olio di cocco bioenergy nutrition integratori sportivi alimentazione cuneo
Il cocco è considerato dalle popolazioni tropicali, il “frutto della vita”, in quanto risorsa di preziose virtù. Dal latte all’acqua, all’olio, ogni sua componente è fonte di energia e nutrimento. In particolare l’olio di cocco è molto apprezzato non solo in campo cosmetico (è un buon rimedio contro psoriasi, desquamazione della pelle, calvizie, ecc..) e medico (contro infezioni dell’orecchio, del cavo orale ecc..) ma anche nell’alimentazione. Nonostante siano in gran parte saturi a catena medio-corta (acido laurico, caprinico, caprilico, caprico), numerosi studi hanno dimostrato che i grassi dell’olio di cocco non aumentano i livelli del colesterolo LDL, anzi riequilibrano i livelli degli zuccheri e dei grassi nel sangue. Per questo è un alimento molto utile e valido nella dieta, che addirittura può aiutare ad accelerare i processi di dimagrimento, pur avendo un alto potere calorico. Vediamo perché.
 
Grazie all’acido laurico ti libera dalle tossine. 
L’olio di cocco è costituito soprattutto da acidi grassi saturi, tra cui l’acido laurico, che possiede dei componenti essenziali per la salute: basti pensare che è contenuto anche nel latte materno. L’acido laurico è antimicrobico e antifungino e aiuta l’organismo a ripulirsi dalle tossine e dai microrganismi che provocano fermentazione e gonfiore nel tratto intestinale. Inoltre gli acidi grassi a catena media, come quelli contenuti nell’olio di cocco, oltre ad essere facilmente digeribili, vengono convertiti dal fegato immediatamente in energia e non vengono trasformati in accumuli di adipe.
 
Aiuta la tiroide pigra.
L’olio di cocco ha un effetto termogenico e aumenta il metabolismo, con benefici per chi intraprende un percorso alimentare di dimagrimento e per chi ha funzionamento rallentato della tiroide.
 
Aggiunto al riso lo rende più “leggero”.
Uno studio sulla capacità dell’olio di cocco di trasformare la struttura delle molecole di alcuni alimenti è stato presentato recentemente ad un congresso dell’American Chemical Society e pubblicato sul Washington Post. È emerso che cuocendo il riso con l’aggiunta di olio di cocco (in quantità del 3% rispetto al peso del riso), si verifica una riduzione delle calorie del riso stesso del 10% fino al 50% in base alla qualità del riso. Si è dimostrato che l’olio di cocco interagisce con l’amido contenuto nel cereale che, in fase di raffreddamento, lega le sue molecole a quelle di idrogeno, dando vita ad un amido più sano è più leggero.
 
Ampia versatilità in cucina.
L’olio di cocco si usa sia a crudo che in cottura. Sebbene profumi di cocco, non lascia residui di sapore, quindi si adatta a qualsiasi tipo di alimento. Essendo un olio molto stabile che non si deteriora alle alte temperature, è consigliato per le cotture al posto dell’olio extravergine di oliva che si degrada maggiormente alle alte temperature.
 
Consiglio di sceglierlo extravergine, spremuto a freddo e di provenienza biologica, non decolorato, deodorato o idrogenato.
 
Dr. Fabrizio Tamburini